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Posso usare il mio titolo di studio straniero per continuare gli studi o lavorare in Italia? È necessario ottenere l’equipollenza del titolo o esistono alternative? Come richiedere l’equipollenza, quali documenti sono richiesti e quali sono i costi?
Se avete conseguito una laurea all’estero e volete tornare in Italia per lavorare, ad esempio nel settore pubblico o in una professione regolamentata, o se state pensando di studiare all’estero e non siete sicuri del riconoscimento del vostro titolo in Italia, questo articolo vi guiderà nel processo di equipollenza.
Ci sono molti aspetti da considerare prima di richiedere l’equipollenza, sia per proseguire gli studi che per avviare una carriera professionale in Italia. È fondamentale essere ben informati e preparati per affrontare al meglio questa importante decisione.
COS’E’ L’EQUIPOLLENZA E A COSA SERVE

Prima di approfondire, è importante chiarire cosa si intende per “equipollenza”. Secondo CIMEA, l’ente ufficiale che gestisce la valutazione dei titoli di studio in Italia, “una qualifica è equipollente quando due titoli, rilasciati da istituzioni ufficiali del sistema nazionale di riferimento, hanno lo stesso valore legale e producono gli stessi effetti giuridici”. In pratica, ottenere l’equipollenza di un titolo di studio straniero in Italia equivale ad avere una laurea italiana, senza alcuna differenza.
Ottenere l’equipollenza è fondamentale per accedere a concorsi pubblici, iscriversi a corsi di laurea o master e svolgere professioni regolamentate, come quelle nei settori sanitario, giuridico ed educativo.
Tuttavia, l’equipollenza non è l’unica via per far riconoscere un titolo straniero in Italia. In base alla provenienza del titolo (europea o extraeuropea) e all’obiettivo (lavoro o proseguimento degli studi), possono esistere procedure alternative più rapide e meno costose
COME RICHIEDERE IL RICONOSCIMENTO DEL PROPRIO TITOLO DI STUDI STRANIERO IN ITALIA
Per ogni obiettivo, esiste un tipo di riconoscimento specifico!
Prima di avviare la procedura, è essenziale identificare il motivo per cui si desidera far riconoscere il proprio titolo di studio straniero in Italia. Una volta chiarito lo scopo, si potrà procedere con la raccolta della documentazione e rivolgersi all’ente competente.
Secondo CIMEA e il Ministero dell’Università e della Ricerca, esistono tre principali tipi di riconoscimento: accademico, non accademico e professionale
Riconoscimento accademico

In questo paragrafo ci concentreremo sul riconoscimento accademico, spiegandone l’utilità, i requisiti e il processo.
Il termine “equipollenza”, un tempo utilizzato per questa procedura, è stato abrogato dalla Legge 148/2002 (Art. 9). Oggi si parla di “dichiarazione di riconoscimento accademico” (secondo il sito del Ministero dell’Università e della Ricerca) ed è una procedura che ti consente di ottenere principalmente 3 scopi. Infatti, questa procedura fa per te se:
- Vuoi accedere ad un corso di studi in Italia
- Vuoi far riconoscere tuoi crediti conseguiti in un ateneo straniero
- Vuoi conseguire il corrispondente titolo italiano (vecchia equipollenza)
NB. Solo nell’ultimo caso otterrai un titolo italiano con stesso valore legale, mentre nei primi due casi si parla di un riconoscimento base al quale “si accerta che il titolo di studio estero equivale a un titolo di studio italiano, senza per questo conferire valore legale al titolo” (Ministero dell’Università e della Ricerca).
Requisiti necessari per poter procedere con la richiesta di riconoscimento accademico
- Il titolo straniero che possiedi deve avere validità ufficiale, ovvero essere rilasciato da un’istituzione riconosciuta nel sistema educativo del paese di origine.
- Il titolo deve permetterti, nel paese d’origine, di accedere agli stessi livelli di studio che intendi intraprendere in Italia.
- Il titolo deve presentare una natura e contenuti compatibili con quelli richiesti dal sistema educativo italiano.
Questi criteri si applicano a tutti gli studenti con titoli esteri, indipendentemente dalla nazionalità, sia che il titolo provenga da un Paese UE sia da uno extra-UE.
A chi rivolgersi
Nel caso del riconoscimento accademico, dovrai intraprendere la pratica con un’università italiana.
Ogni istituzione gestisce autonomamente le richieste di riconoscimento e valuta i titoli caso per caso. Tieni presente che la presentazione della domanda non garantisce l’accettazione. L’ateneo a cui fai richiesta di riconoscimento, infatti, potrebbe anche richiedere di sostenere esami integrativi, o preparare un elaborato finale e, in alcuni casi, anche respingere la richiesta.
In genere ti consigliamo di cercare un’università italiana che abbia il corso di studi più simile possibile a quello di cui sei già in possesso, così da rendere più fluido il processo di riconoscimento. Se hai bisogno di supporto per identificare l’università italiana migliore per l’equipollenza del tuo titolo di studi esteri, scrivici una email a info@unistudentadvisors.com oppure contattaci su WhatsApp.
Preparare la richiesta

Dopo aver individuato l’Ateneo, verifica attentamente le modalità per avviare la procedura (ad esempio, se è necessario compilare un modulo, inviare delle email, ecc.). Successivamente, accertati dei documenti richiesti, poiché ogni istituzione potrebbe avere requisiti specifici. In generale, dovrai preparare i seguenti documenti, oltre ai consueti documenti di identità (carta d’identità e codice fiscale):
- Certificato del titolo accademico: il documento ufficiale che attesti il conseguimento del titolo universitario all’estero.
- Dettagli del piano di studi: un certificato contenente l’elenco delle materie frequentate e i voti ottenuti durante il percorso accademico.
- Diploma Supplement o Dichiarazione di Valore:
- Se il titolo è stato conseguito in uno dei Paesi aderenti allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, è richiesto il Diploma Supplement (DS), un documento standardizzato che descrive il contenuto e il livello del percorso di studi.
- Per i titoli ottenuti in altri Paesi, è necessario fornire la Dichiarazione di Valore (DV), un documento rilasciato dalla rappresentanza diplomatica italiana nel Paese in cui il titolo è stato conseguito.
Inoltre, è solitamente necessario includere il diploma di scuola superiore (o un documento equivalente), che confermi l’idoneità all’accesso al corso di laurea frequentato all’estero.
Assicurati che ogni documento sia corredato da una traduzione in italiano, la quale dovrà essere ufficialmente certificata dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel paese in cui hai conseguito il titolo per il quale stai richiedendo il riconoscimento.

Storia di successo
Sebbene all’inizio il processo possa sembrare complicato, non ti scoraggiare: il primo passo fondamentale è dedicarsi alla ricerca dell’ateneo italiano più adatto e verificare la documentazione richiesta.
Antonio, ad esempio, grazie al supporto di UNI Student Advisors, ha conseguito un bachelor in Business e Management all’Albion College negli Stati Uniti, per poi proseguire con un master in Economia e Management del Turismo all’Università Bocconi, una delle migliori in Italia per il management e il settore turistico. Avendo già stabilito un legame con noi, siamo riusciti a consigliargli l’ateneo più adatto per chiedere il riconoscimento del suo titolo in Italia: l’Università di Torino, che offre un corso triennale in Business e Management anche in inglese. La somiglianza con il suo programma statunitense gli ha permesso di ottenere l’equipollenza senza difficoltà.
Riconoscimento non accademico
Questo tipo di procedura ha lo scopo di valutare il tuo titolo di studio straniero, non conferendoti un equivalente italiano, per diversi scopi non accademici. Ci sono diverse situazioni per le quali si può usare questo riconoscimento. Il riconoscimento non accademico fa al caso tuo se:
- Vuoi partecipare ad un concorso pubblico in Italia
- Vuoi utilizzare il tuo titolo di studio per accumulare punti extra per un concorso per cui quel titolo di studi non è obbligatorio
Ci sono tantissime altre situazioni per cui vorresti scegliere questa modalità, trovi tutte le informazioni nel sito CIMEA.
Se desideri partecipare a un concorso pubblico che richiede un titolo di studio, la procedura di riconoscimento non accademico valuta l’equivalenza del tuo titolo straniero con quello italiano richiesto dal bando, ma non rilascia un titolo italiano. È importante sottolineare che questa procedura è strettamente legata al bando di concorso al quale si intende partecipare, quindi è necessario allegarlo alla domanda. La procedura non si applica ai concorsi per professioni regolamentate o ai Dottorati.
La domanda va presentata all’amministrazione che ha emesso il bando, insieme ai seguenti documenti:
- titolo di studio tradotto e legalizzato;
- certificato degli esami sostenuti, con traduzione;
- documentazione che spiega lo scopo del riconoscimento;
- dichiarazione di valore (non richiesta per titoli di Paesi UE/SEE/EFTA).
L’amministrazione invierà i documenti al MUR, che emetterà una decisione entro 90 giorni.
Riconoscimento professionale

Se sogni di lavorare in Italia in una professione regolamentata, questa procedura è quello che fa per te! Professioni come medico, ingegnere, avvocato, insegnante, architetto, farmacista, notaio e commercialista sono tutte discipline protette dalla legge. In altre parole, solo chi è abilitato secondo le normative italiane può esercitarle. Se hai un titolo professionale estero, dovrai ottenere il riconoscimento da parte delle autorità italiane per poter lavorare legalmente in Italia. E per “titolo professionale” si intende il documento che, nel tuo paese, ti dà diritto a svolgere quella professione
In questo caso la richiesta deve essere presentata al ministero di competenza, per esempio se vuoli abilitarti come medico in Italia con una laurea straniera devi rivolgerti al Ministero della Salute, invece dovrai fare richiesta di riconoscimento del titolo professionale al Ministero della Giustizia se vorrai lavorare come avvocato.
Per cominciare la pratica di riconoscimento del titolo professionale puoi rivolgerti al Centro di assistenza per il riconoscimento delle qualifiche professionali istituito dal Dipartimento per gli Affari Europei. Questo Centro ha lo scopo di fornire assistenza ai richiedenti, puoi usufruire del loro supporto compilando un modulo dedicato che troverai nel loro sito.
Il Centro impiegherà dai 15 ai 30 giorni per visionare e rispondere alla tua richiesta di assistenza.
Inoltre, è bene sapere che il riconoscimento del titolo professionale può essere sia permanente che temporaneo, elemento che dovrai indicare al momento della presentazione della richiesta.
Se invece non intendi esercitare una professione regolamentata, ma lavorare nel settore privato, non ti servirà nessun tipo di riconoscimento o equipollenza.
CONCLUSIONE
Il processo di riconoscimento del titolo di studio può sembrare complesso, non esiste una corrispondenza automatica dei titoli di studio, nemmeno all’interno dell’Unione Europea. Quindi, se torni in Italia e vuoi continuare a studiare, partecipare a un concorso pubblico o lavorare in una professione non regolamentata, è molto probabile che dovrai presentare una domanda di riconoscimento del tuo titolo.
Esistono vari tipi di riconoscimento, ognuno dei quali richiede di rivolgersi a enti diversi. In questo articolo ti abbiamo dato un’idea generale dei vari processi, ma ti raccomandiamo di leggere attentamente le istruzioni specifiche per ogni ateneo o ente, a seconda che tu stia cercando un riconoscimento accademico o non accademico.
Se hai dubbi, un consulente può aiutarti a orientarti nel processo e rendere tutto più semplice e veloce. Prenota una consulenza gratuita con noi di UNI Student Advisors per capire qual è il percorso più adatto a te! Scrivici una email a info@unistudentadvisors.com oppure contattaci su WhatsApp.

FAQ
Quanto costa l’equipollenza?
Il costo per ottenere l’equipollenza di un titolo di studio estero in Italia varia a seconda dell’università e del tipo di titolo. In media, le tasse di gestione per la valutazione vanno da 50 a 150 euro, ma alcune università potrebbero applicare tariffe più alte, soprattutto se sono richiesti documenti aggiuntivi o esami di integrazione, arrivando anche a 200-400 euro. Inoltre, bisogna considerare il costo della traduzione giurata dei documenti.
Quanto tempo si impiega per ottenere il riconoscimento del titolo di studio estero in Italia?
Il tempo necessario per ottenere l’equipollenza di un titolo di studio estero in Italia dipende dall’università o dall’ente a cui si presenta la domanda. In genere, il processo può richiedere dai 2 ai 6 mesi.
Posso lavorare in Italia con un titolo di studi estero?
Sì, è possibile lavorare in Italia con un titolo di studio conseguito all’estero. Se si tratta di una professione privata, non sarà necessario nessun tipo di riconoscimento del titolo, mentre dovrai richiedere il riconoscimento del titolo professionale se vuoi esercitare una professione regolamentata come avvocato, medico, insegnante, commercialista, architetto, notaio, farmacista.
Posso studiare in Italia senza l’equipollenza del titolo di studio straniero?
Se vuoi frequentare un corso di studi di grado superiore rispetto a quello che hai già (per esempio, hai una laurea triennale straniera e vuoi iniziare una magistrale in Italia), ti servirà il riconoscimento accademico. Alcune università potrebbero fare delle eccezioni per i titoli di studio europei. Bisogna controllare con attenzione il sito dell’università italiana di riferimento. Se vuoi fare domanda per un programma in Italia e hai un titolo di studi estero, richiedi una consulenza gratuita con noi per navigare il processo al meglio.
Posso accedere ad un concorso pubblico con una laurea straniera?
No, avrai bisogno di un riconoscimento del titolo straniero.
Posso lavorare come avvocato o medico in Italia con una laurea straniera?
Avrai prima bisogno di far riconoscere il tuo titolo professionale in Italia, rivolgendoti al Ministero di riferimento per quella precisa professione.
Presentare la domanda mi garantisce il riconoscimento del titolo di studio?
Presentare la domanda è il primo passo fondamentale per ottenere il riconoscimento del tuo titolo di studio. Anche se l’approvazione non è automatica, molte università offrono la possibilità di integrare eventuali requisiti mancanti, come esami o altri elementi formativi, per facilitare il processo. Per aumentare le probabilità di successo, ti consigliamo di scegliere un’università con un corso di studi il più simile possibile a quello che desideri far riconoscere.
