Indice di questa guida:
- Perché scegliere di fare un Dottorato all’estero
- Dottorato all’estero: come scegliere il Paese?
- Come si accede a un Dottorato all’estero?
- Quanto costa un Dottorato all’estero?
- Come possiamo aiutarti a trovare il PhD giusto per te e a ottenere l’ammissione a un Dottorato all’estero?
- Quali opportunità offre un Dottorato all’estero?
- Storie di successo di studenti di UNI Student Advisors che frequentano un Dottorato all’estero
- Considerazioni finali e consigli pratici
- FAQ

In italiano si chiama dottorato di ricerca, ma ovunque nel mondo e anche in Italia, è noto come PhD: uno dei più importanti traguardi accademici, un percorso di studi avanzato che consente di approfondire la propria conoscenza in un campo specifico e di contribuirvi con ricerche e innovazioni.
Molti studenti, arrivati a questo traguardo, si interrogano se sia il caso di trasferirsi all’estero per il PhD e, in effetti, questa opzione offre numerosi vantaggi.
Naturalmente, però, decidere di fare un PhD all’estero presenta anche molte sfide.
Ma questo non deve scoraggiare chi sogna di fare un dottorato all’estero. Piuttosto, è importante pianificare adeguatamente tutto il processo, dalla scelta della destinazione alla candidatura, dal trasferimento al reperimento di eventuali borse di studio o finanziamenti.
In questo articolo, toccheremo tutti questi temi e ti daremo alcuni consigli preziosi!
Se vuoi un parere sul tuo profilo e sulle tue possibilità di accedere ad uno dei migliori dottorati al mondo, parlane con noi durante una consulenza completamente gratuita!
Perché scegliere di fare un Dottorato all’estero

Sono moltissimi i vantaggi di un dottorato all’estero, come dicevamo.
Fare un PhD all’estero, infatti, può darti la possibilità di condurre ricerca nel tuo ambito di interesse in strutture all’avanguardia e nelle migliori università del mondo, di interagire con ricercatori e accademici a livello internazionale e di creare reti professionali significative, che possono rivelarsi utili per future collaborazioni o opportunità lavorative.
Alcuni settori di ricerca possono essere più avanzati o avere maggiori risorse in determinati Paesi, offrendo quindi l’opportunità di lavorare su progetti all’avanguardia.
Anche dal punto di vista economico, un dottorato all’estero può essere vantaggioso: diversi sono i finanziamenti e le borse di studio che molte università estere mettono a disposizione dei propri dottorandi, senza dimenticare che questi Paesi offrono stipendi decisamente più alti di quelli italiani, alla fine del percorso accademico e, in molti casi, anche durante il dottorato stesso (molte università riconoscono stipendi agli studenti che, solitamente, superano i 3.000€ al mese).
Secondo il report “Education at a Glance 2024” dell’OECD, l’investimento in Ricerca e Sviluppo (R&D) nei paesi come Svezia, Danimarca, Regno Unito e Stati Uniti supera di oltre il doppio quello italiano. In queste nazioni, infatti, il finanziamento per il programma di ricerca uno studente full-time può raggiungere i 30-40 mila dollari all’anno, a fronte dei 20 mila dollari stanziati in Italia. Anche il salario medio post-dottorato è significativamente più alto all’estero piuttosto che in Italia.
Infine, un dottorato all’estero permette di fare networking e di creare basi solide per intraprendere la carriera accademica all’estero.
Ascolta l’incredibile esperienza di Manuela e di Gabriele, che prima di accettare l’offerta di PhD in rigenerazione muscolare a Stanford è stato accettato anche dal supervisor dell’University di Ottawa, nonché il primo professore che ha usato le cellule staminali muscolari!
Dottorato all’estero: come scegliere il Paese?

Quando si decide di fare un dottorato all’estero, prima ancora delle considerazioni di tipo accademico o economico, occorre fare delle riflessioni di carattere personale. Il PhD, infatti, è un percorso lungo ed è importante farlo in un Paese nel quale ci si possa sentire a proprio agio per anni e nel quale si possa immaginare di vivere anche dopo la sua conclusione.
La lingua, la cultura, le condizioni climatiche, lo stile di vita, sono elementi importantissimi.
Subito dopo, occorre fare considerazioni prettamente legate alla propria area di ricerca, e scegliere un Paese e un’università che siano rinomati e all’avanguardia in questo ambito.
Il costo della vita è un fattore importante da considerare, ma molti atenei offrono borse di studio e finanziamenti che aiutano a coprirlo. Come detto, molti Paesi del Nord Europa e in America investono notevolmente nella ricerca, aumentando così le opportunità di ottenere borse di studio e persino uno stipendio. È fondamentale avere un’ottima strategia per l’application e un progetto ben strutturato. Il nostro Gabriele, ad esempio, ha ottenuto oltre 4,6 milioni di dollari per il suo progetto di dottorato dalla Stanford University e uno stipendio da oltre $40.000 all’anno!
Trovato il Paese e l’area di ricerca, individua un professore la cui ricerca sia affine ai tuoi obiettivi accademici, informati sugli atenei in cui lavora e sulle opportunità che quella istituzione mette a disposizione degli aspiranti dottorandi e comincia a preparare la tua candidatura!
Come si accede a un Dottorato all’estero?

Accedere a un dottorato all’estero può essere un processo complesso e ogni istituzione accademica, così come ciascun Paese, può richiedere requisiti e documenti specifici.
Alcuni passaggi fondamentali, però, sono pressoché universali.
Innanzitutto, una volta individuato l’ateneo che vuoi frequentare, l’area specifica di ricerca e il professore con il quale vorresti fare il PhD, informati a fondo sulle caratteristiche dell’università e su quelle del docente, con un’attenzione particolare alle sue pubblicazioni e alle sue aree d’interesse.
Poi, controlla i requisiti specifici di ammissione per il programma di dottorato. Questi possono includere una laurea magistrale, punteggi in test standardizzati (come il GRE o il GMAT), e requisiti linguistici (come il TOEFL o l’IELTS).
Per saperne di più sui test standardizzati guarda l’intervista al responsabile marketing e psicometrista per GMAC (Graduate Management Admission Council), ente che amministra l’esame GMAT.
Per sapere come preparare al meglio il tuo esame di lingua, guarda la nostra intervista con ETS Global Italia per conoscere tutte le novità introdotte con la nuova versione del test TOEFL IBT, la certificazione di lingua inglese più importante a livello internazionale e soprattutto, per l’ammissione all’università negli Stati Uniti.
Il tuo percorso accademico sarà di importanza fondamentale: più alti saranno i tuoi voti più chance avrai di essere preso in considerazione.
Prenditi tempo a sufficienza, perché sicuramente dovrai preparare una documentazione corposa.
Se hai già esperienza nel campo della ricerca, non esitare a riportarlo nella documentazione che presenterai. Nel caso, poi, in cui tu abbia già una o più pubblicazioni al tuo attivo, sei decisamente avvantaggiato!
Prova, inoltre, a contattare personalmente il o i professori con cui intendi collaborare: stabilire rapporti diretti con i docenti può essere un ottimo modo per presentare e “caldeggiare” la propria candidatura.
Una volta fatti questi passi preliminari, puoi inviare la tua application, la quale dovrà eventualmente comprendere:
- Writing sample: è un documento richiesto solo da alcune università, in base al tipo di PhD e ai regolamenti di ateneo, e serve ad attestare le tue capacità di scrittura così come le tue competenze nell’ambito scelto. È fondamentale che esso metta in luce la tua capacità di argomentazione, di analisi dei concetti e di presentazione delle tue tesi.
- Research proposal: non sempre è richiesto, ma nel caso lo fosse, in questo documento dovrai inserire la tua proposta di ricerca, incluse metodologia, tempistica e finalità. È fondamentale scriverlo in maniera corretta, chiara e secondo un ordine logico preciso.
- Transcript e certificati di laurea, ovviamente!
- Resume: un C.V. molto schematico e chiaro, in cui riporterai tutte le tue esperienze pregresse (non solo quelle accademiche) con un focus particolare su quelle direttamente o indirettamente correlate al tuo progetto di ricerca.
- Lettere di referenze: in genere di professori o altre persone con le quali hai studiato o collaborato, che possono tracciare di te un ritratto completo e convincente.
- Test di inglese (o comunque di lingua)
- Eventualmente, test standardizzati quali, ad esempio, il GRE (Graduate Record Examination)
- Personal statement: un documento molto importante, richiesto da moltissimi atenei esteri e che consiste in un breve testo nel quale dovrai presentarti, esponendo la tua carriera accademica, i tuoi interessi, le tue esperienze extracurricolari e, soprattutto, la tua motivazione e le tue aspirazioni. Mattia Pastore, fondatore di UNI Student Advisors, ti spiega come scrivere al meglio il tuo personal statement.
Quanto costa un Dottorato all’estero?

Intraprendere un dottorato all’estero significa affrontare un percorso formativo e impegnativo, che richiede una totale dedizione. Durante il dottorato, infatti, non solo seguirai corsi e sostieni esami, ma ti dedicherai anche a un progetto di ricerca personale.
La stessa OECD nel report che abbiamo menzionato prima, sottolinea come l’investimento in Ricerca e Sviluppo (R&D) sia fondamentale per l’innovazione e la crescita economica di un Paese: la tua ricerca contribuisce a questo sviluppo, configurandosi come un vero e proprio lavoro con grandi responsabilità.
Un PhD comporta certamente dei costi che includono tasse universitarie e spese legate alla ricerca, variabili da Paese a Paese. Tuttavia, come detto prima, molti Paesi – specialmente in Nord Europa e Nord America – stanziano numerosi fondi per sostenere progetti di ricerca, rendendo così accessibile il finanziamento per gli studenti che si preparano adeguatamente. Un profilo solido, una presentazione accurata dello stesso e, soprattutto, una proposta di ricerca ben strutturata e una rete di contatti con professori dell’istituzione di destinazione sono elementi cruciali per ottenere i fondi necessari a coprire le tasse, garantirti uno stipendio e fornirti i mezzi per proseguire la tua ricerca.
Il nostro team è qui per aiutarti a presentare il tuo profilo al meglio e per individuare le università più adatte al tuo progetto!
Ma allora, a cosa si riferiscono le cifre che si trovano online riguardo ai costi di un dottorato? Facciamo un po’ di chiarezza.
Come accennato, i costi di un dottorato includono principalmente tasse universitarie e spese di ricerca, come l’affitto di attrezzature, l’accesso a laboratori o spese di viaggio, soprattutto nelle discipline scientifiche. L’obiettivo per chi intraprende questo percorso dovrebbe essere quello di ottenere un finanziamento che copra questi costi e garantisca anche uno stipendio.
Esistono due opzioni principali:
- PhD finanziato (“funded”): Un progetto di ricerca già dotato di fondi – come borse di studio, assegni o finanziamenti esterni – che copre le tasse universitarie e include uno stipendio. È l’opzione più comune e preferibile per chi intraprende un dottorato.
- PhD non finanziato (“non-funded”): In questo caso, lo studente è responsabile dei costi e deve cercare finanziamenti esterni. Questa opzione è meno comune, poiché sostenere autonomamente le spese può risultare proibitivo: ad esempio, le tasse in Canada variano tra i 5.000 e i 20.000 dollari, mentre negli Stati Uniti si può arrivare fino a 60.000 dollari.
In generale, chi fa domanda per un dottorato lo fa per progetti di ricerca finanziati. Ricorda che preparare al meglio il proprio profilo e prendere contatti preliminari con professori o futuri tutor di ricerca è una mossa vincente per ottenere una borsa di studio. Se accettato, questo tipo di finanziamento coprirà interamente le tasse universitarie e, nella maggior parte dei casi, ti garantirà anche uno stipendio, che può superare i 40.000 dollari l’anno.
Non sei sicuro poterti permettere un PhD all’estero? Tranquillo, con una buona pianificazione tutto è possibile: puoi parlane con noi con durante una consulenza gratuita!
Come possiamo aiutarti a trovare il PhD giusto per te e a ottenere l’ammissione a un Dottorato all’estero?
Noi di UNI Student Advisors abbiamo aiutato moltissimi ragazzi e ragazze ad essere ammessi al PhD all’estero dei loro desideri e abbiamo, ormai, un’esperienza pluriennale in questo campo.
Possiamo aiutare anche te. Come?
Innanzitutto, facendo una valutazione iniziale del tuo profilo, dal punto di vista:
- Accademico.
- Professionale.
- Di preparazione ad eventuali esami.
In secondo luogo, fornendoti feedback precisi e fondati per ognuno di questi aspetti.
In terzo luogo, ti aiutiamo lungo tutto l’iter di preparazione e candidatura:
- Identificando con te le università che si sposano con i tuoi progetti e le tue necessità finanziarie.
- Aiutandoti a intrattenere rapporti con i professori coinvolti nel progetto di ricerca che ti interessa, per mezzo di mail all’inizio, ma anche per eventuali colloqui in un secondo momento.
- Aiutandoti a preparare l’application e l’invio delle domande.
- Nella valutazione qualitativa della tua situazione durante tutto l’iter di ricerca della sede e di candidatura.
- Aiutandoti a trovare opportunità di finanziamento e borse di studio.
“Oltre alla valutazione del curriculum, al voto di laurea e delle singole materie viene chiesta anche una cover letter. Mattia insieme al suo team di consulenti vi aiuta veramente tanto ad esprimere il meglio di voi per farvi selezionare. […] I siti delle università inglese sono molto complicati anche per gli inglesi, figurati noi italiani. Mattia e i consulenti mi hanno aiutato veramente nel processo di submission di tutti i documenti”
Manuela Pacciarini, PhD student presso Swansea University Medical School
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Quali opportunità offre un Dottorato all’estero?

In tutto questo, però, un PhD vale quasi sempre la pena: sono davvero molte le opportunità che offre.
Tra queste, quella di lavorare con vere e proprie eccellenze di uno specifico ambito accademico di ricerca e quella di fare network internazionale con professionisti e accademici di varie nazionalità.
Ma i vantaggi proseguono anche oltre, ovvero dopo la conclusione del percorso accademico. Un PhD all’estero dà molto spesso l’opportunità di continuare a lavorare nel mondo accademico e, comunque, di accedere a retribuzioni molto elevate anche al di fuori del mondo universitario.
Storie di successo di studenti di UNI Student Advisors che frequentano un Dottorato all’estero
Come abbiamo detto, nel corso degli anni abbiamo aiutato moltissime persone a trovare il PhD giusto per loro e ad accedervi.
Vogliamo presentarvi brevemente le storie di alcuni di loro.
Cominciamo con Gabriele, che sognava di ottenere un Dottorato di ricerca all’estero in rigenerazione muscolare. Grazie al suo talento e al nostro supporto, Gabriele ha ottenuto l’ammissione ai dottorati delle migliori università americane (Stanford, Buffalo, Ottawa, Florida) e a Dundee, nel Regno Unito, con tanto di retribuzione annua assicurata per le università americane.
Guarda la sua intervista per saperne di più.
C’è poi Marianna, che voleva fare un dottorato di ricerca in archeologia negli Stati Uniti. Grazie a noi, ha ottenuto l’ammissione, con tanto di stipendio ed esenzione al 100% dalla retta in diverse università statunitensi: University of California-Santa Barbara, The Ohio State University, University of Washington, Texas A&M University.
Infine, c’è Manuela, che dopo la laurea ha deciso di candidarsi per un dottorato di ricerca in Medical & Health Sciences in Inghilterra. Con il nostro supporto, Manuela è riuscita ad ottenere l’ammissione a: Swansea University, East Anglia University, Birmingham University, University of Bradford.

Considerazioni finali e consigli pratici
Concludendo, se il tuo sogno è fare un PhD all’estero, non scoraggiarti e non rinunciare prima di provarci. Piuttosto, crea un percorso logico e ben strutturato per giocare le tue carte nel migliore dei modi.
Esplora diverse università e programmi di dottorato per trovare quelli che meglio si adattano ai tuoi interessi di ricerca. Controlla le pubblicazioni dei docenti e le aree di specializzazione.
Informati sulle opzioni di finanziamento disponibili.
Prepara una domanda completa e convincente.
Cerca supporto per curare al meglio il tuo processo di candidatura!
Noi di UNI Student Advisors possiamo aiutarti in tutte le fasi di questo processo!Parla con un esperto!
FAQ
Quali sono i requisiti per candidarsi a un Dottorato all’estero?
I requisiti per candidarsi a un PhD all’estero possono variare a seconda dell’università e del programma, ma generalmente includono: il titolo e il voto di laurea, una proposta di ricerca, lettere di raccomandazione e referenze, competenze linguistiche, colloqui.
Come posso trovare Dottorato all’estero?
Trovare il PhD giusto per te non è difficile come potresti credere. Puoi utilizzare motori di ricerca accademici e siti specializzati, reti professionali come simposi e conferenze, i siti web delle stesse università, social media e forum, i tuoi professori universitari. Puoi inoltre rivolgerti a noi!
Quali sono i vantaggi di fare un Dottorato all’estero?
Moltissimi: accesso a risorse avanzate, possibilità di partecipare a un networking internazionale, esperienza culturale interessante, sviluppo di competenze di livello molto avanzato, opportunità lavorative post PhD, possibilità di continuare la carriera accademica.
È possibile ottenere borse di studio per un Dottorato all’estero?
Sì. Molte università offrono finanziamenti, borse di studio e assistentati per studenti internazionali.
Come funziona il processo di candidatura per un dottorato all’estero?
Il processo di candidatura per un PhD all’estero può differenziarsi da Paese a Paese e da ateneo ad ateneo, ma in genere include questi passaggi: ricerca di università e programmi di dottorato di interesse, preparazione della documentazione, compilazione della domanda, invio della candidatura comprensiva della documentazione richiesta, colloquio.
